A spasso per il parco fluviale del Sentierelsa

By 25 Agosto 2018Blog

Il percorso di questo itinerario, detto Sentierelsa, inizia a Gracciano, a sud dell’abitato di Colle di Val d’Elsa, dal ponte di San Marziale e corre a fianco al letto del fiume per 2 km fino ad arrivare alla località di San Giorgio.

L’entrata è situata alla sinistra, allontanandosi da Colle di Val d’Elsa, del ponte di San Marziale.

Qui si trovano subito, visibili anche dalla passerella pedonale del ponte stesso, la Steccaia ed il Callone Reale, due importanti opere di ingegneria idraulica, di grande importanza per la città in quanto sin dall’epoca medioevale venivano utilizzate per incanalare parte dell’acqua del fiume Elsa. L’acqua poteva così essere sfruttata per l’irrigazione, come forza motrice prima per i mulini, poi per le cartiere e le ferriere e per usi industriali diversi.

In particolare La Steccaia serve a trattenere e deviare in parte l’acqua del fiume Elsa, grazie ad un sistema di tavole mobili da inserire in blocchi di pietra a formare uno sbarramento al libero scorrimento dell’acqua, mentre il Callone Reale è una saracinesca che regola la quantità di afflusso dell’acqua nel canale che scorre verso la città e che viene detto gora.

Dopo 200 metri troviamo la cascata del Diborrato, in passato luogo balneare per i colligiani. Per i residenti questo luogo è conosciuto come il Tonfo del Carrarmato: il fiume compie un salto di circa 15 metri. Ai suoi piedi, nella Seconda Guerra Mondiale, la leggenda narra che vi sia caduto un carro armato e che, a causa della profondità del fiume in quel punto, non sia mai stato possibile recuperarlo. Proprio qui i giovani colligiani degli anni ’30 e ’40 del secolo scorso erano soliti dimostrare il loro coraggio (o incoscienza) tuffandosi dall’alto nell’acqua azzurra sottostante.

Scendendo lungo il percorso, situate sotto la cascata, troviamo le Grotte dell’Orso, così chiamate perché hanno una vaga somiglianza con la figura di un orso.

Il sentiero si allontana dal fiume per un tratto di 100 metri, per poi ricongiungersi con questo nella zona dove è presente un enorme masso piatto. Arriviamo quindi presso le Gore Rotte, dove è situata un’altra entrata al parco, con alcuni piccoli ponti e passerelle in stile tibetano.

Il percorso continua ancora per circa 1 km per arrivare alla località di San Giorgio dove è stato costruito un attraversamento del fiume. Sotto questa zona si trovano la Conchina, il Masso Bianco, la Nicchia e la Spianata dei Falchi, chiamati in altri termini come “il mare di Colle”.